Se famo belli! Cliniche di bellezza animali

Cerette, lampade, estetista, unghie, peli superflui, sopracciglia, trucchi, smalti, terme e chi più ne ha più ne metta. Quanto tempo passiamo a farci belli, a curarci, a cercare di piacerci e piacere sempre un po’ di più?
E se pensate che siamo l’unico animale a farlo, vi sbagliate di grosso.
Nel regno animale, sono tantissime le specie che trascorrono molto del loro tempo a pulirsi e a migliorare il proprio aspetto fisico, alcuni di loro sono dei veri e propri acrobati della pulizia, come l’okapi, che con la sua lunga lingua riesce a pulirsi tutto il corpo, compreso l’interno delle orecchie, come lui anche il protele, parente della iena che con la lingua arriva a leccarsi fin sopra gli occhi e ancora le antilopi, che riescono a pulirsi l’interno delle narici.
E i fanghi? Che piacere sentire il fango sulla propria pelle e goderne di tutti i benefici! Lo sanno i centri termali di tutta Italia che grazie a questi bagni e impacchi miracolosi, hanno fatto una fortuna. Ma non siamo noi i sagaci studiosi che ne hanno scoperto le preziose qualità, siamo solo imitatori di molte altre specie che fanno dei bagni di fango, la loro coccola preferita.
Bufali, rinoceronti, maiali, cinghiali, elefanti, ippopotami e facoceri, amano immergersi nel fango per avere sollievo dalle punture degli insetti, per liberarsi dai parassiti e lottare contro la secchezza della pelle.
E non pensate nemmeno di essere gli unici fortunati ad avere parrucchieri ed estetiste al proprio servizio! Aironi guardabuoi e bufaghe ad esempio, accompagnano i grandi mammiferi nei bagni di fango e si occupano di pulirli da insetti e parassiti cibandosene e arrecando un gran sollievo ai loro grandi compagni di vita. Non solo, pare che le bufaghe avvisino i pachidermi di pericoli in arrivo, con voce stridula ed intenzioni che non si può che definire altamente collaborative.
Ma questa amabile igienista dentale non si occupa solo di pachidermi, ma anche di giraffe e antilopi.
Sulle bufaghe è però doveroso precisare che il loro comportamento non può essere definito un grande esempio di mutualismo, perché recenti scoperte hanno evidenziato che il loro becchettare la pelle di alcuni animali, li ferisce e non migliora la situazione della loro cute.
Anche altri uccelli si occupano di animali più grandi di loro, come la pavoncella armata che, senza timori e con grande fiducia, entra nelle fauci spalancate dei coccodrilli per estrarre loro i fastidiosi parassiti che s’insediano tra i loro denti.
MA anche nella profondità del mare troviamo centri di bellezza di tutto rispetto. Alcuni gamberetti puliscono branchie e bocca dei pesci, mentre i Labroides Dimidiatus, chiamati anche Pesci pulitori, si occupano in gruppo della pulizia completa di pesci molto più grandi di loro, dalle branchie alle pinne, fornendo un servizio così efficiente e preciso, da far invidia ai migliori istituti di bellezza umani.
Le remore invece, sono pesci che puliscono per sdebitarsi di un passaggio! Dotati di una bocca a ventosa che gli permette di attaccarsi ai grandi mammiferi marini e di cibarsi dei loro parassiti, sfruttano anche i loro movimenti per spostarsi in altre zone del mare. Un po’ come se noi pulissimo un pullman per sdebitarci del viaggio che ci sta facendo fare.
La ghiandaia azzurra americana invece, non potendo far affidamento su servizi così accurati, per lisciare e pulire il suo bel piumaggio, si risolve prendendo con il becco le formiche e se le strofina addosso, spargendo in questo modo l’acido formico secreto dall’insetto e alla fine, non contenta di averla usata come una salvietta profumata, la mangia.
Le scimmie cappuccino invece, hanno delle interessanti nozioni di medicina naturale. Rompono alcuni frutti per spargersi la polpa sul pelo per combattere acari e altri fastidiosi insetti, raccolgono baccelli e foglie di precise piante curative e mischiandole alla loro saliva, ottengono un unguento per alleviare le irritazioni della cute. Sorprendenti.
Ma anche gli animali della stessa specie (e dello stesso gruppo sociale), si curano e puliscono a vicenda con spiccata dedizione e questo viene chiamato grooming. Fra questi troviamo molti primati, che si spulciano a vicenda, sicuramente per pulirsi, ma anche per combattere noia e stress.
Si leccano vicendevolmente anche orsi, grandi felini, topi, conigli, colombi ed i nostri amati cani e gatti.
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[immagini trovate in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)
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