Il cane maschio adolescente

Buongiorno Susanna,

 
Le scrivo per chiederle un consiglio su cosa è meglio fare con Jerry, il mio cane. Jerry é un meticcio di un anno e mezzo, sembrerebbe un incrocio pastore tedesco/labrador e ha iniziato ad avere problemi con altri cani maschi da qualche settimana. Ci ha colto alla sprovvista questo repentino cambiodi comportamento perché è sempre stato buono e giocoso con tutti, mentre ora quando entriamo in area cani (che frequentiamo da quasi un anno dove ci sono cani che lui conosce benissimo), tira su la coda e si irrigidisce girando intorno ad alcuni maschi con fare arrogante, per poi andarsene per la sua strada o iniziare a giocare, non ha mai morso nessuno, ma non mi piace che faccia il prepotente. Non so cosa fare e non poter andare in area cani mi dispiacerebbe.
Cosa posso fare?
 
La ringrazio,
 
Sonia P.
Buongiorno Sonia,
Ho selezionato la sua lettera con grande gioia perché racchiude in poche righe molti punti che mi sarebbe piaciuto affrontare con persone che hanno scritto o che ho conosciuto le quali, parlandomi dei problemi del proprio cane, hanno lamentato più o meno le stesse cose.
Potrei dilungarmi con grandi discorsi, ma preferisco essere più schematica per non perdermi in chiacchiere, e rendere quindi più chiara la spiegazione e fruibile anche da chi ha poca voglia di leggere papiri infiniti di teoria.
I cani maschi
I cani maschi maturano sessualmente tra i 7 e i 14 mesi, quindi è normale che il suo comportamento possa cambiare in questo lasso di tempo o immediatamente dopo. Il cane non è più quel tenero cucciolotto che adora giocare con chiunque, adesso ha anche altro a cui pensare e lo dimostra anche con comportamenti più seri, adulti e con rituali più o meno “teatrali”. È vero, ci sono cani maschi che con gli altri maschi proprio non cosano e possono essere anche pericolosi, ma per la mia esperienza i maschi che non vanno d’accordo con gli altri, sono un numero inferiore rispetto a quelli che “raccontano”, perché la maggior parte di loro, se ha spazio (sia inteso come area di movimento che come possibilità di esprimersi) e tempo, può interagire con altri maschi senza grossi problemi. Ciò non significa che possono viverci assieme ne che sono compatibili con tutti, piuttosto vuol dire che in realtà sono solo cani che comunicano male a causa del poco spazio dato dal guinzaglio o dall’ “invadenza” dei proprietari.
Jerry ha un anno e mezzo e sta quindi diventando un cane adulto a tutti gli effetti, il suo comportamento non è poi così strano.
I rituali
I cani fanno grandi rituali per molte cose, primo fra tutti l’approccio con un loro smile. Alcuni sono incredibilmente teatrali, altri sono più discreti e “minimalisti”, ma non cambia la sostanza: irrigidirsi e girare intorno ad un altro cane che si incontra NON è un problema (ecco perché nel primo paragrafo l’ho scritto in corsivo), è semplicemente un mettersi sul “chi va la”, per capire chi si ha di fronte e per non mandare messaggi sbagliati all’altro cane.
Se “non ci piace” che il nostro cane faccia il prepotente, dovremmo prima di tutto comprendere il linguaggio cinofilo per capire se un determinato comportamento è da prepotenti o meno. E questo non lo è.
Lasciate a Jerry la possibilità di comunicare con i suoi simili a modo suo, se gli lasciamo spazio lo saprà fare sempre meglio, imparando da tutti i cani che incontrerà sul suo cammino.
Le aspettative
Quando si fa entrare un cane nella propria vita (indipendentemente dal fatto che lo si acquisti o meno), è normale avere delle “aspettative”, ma non si dovrebbe mai esagerare perché di riffa o di raffa se ne uscirebbe comunque delusi. Ogni cane ha la sa personalità e le sue caratteristiche, un cane può essere più o meno chiacchierone, più o meno teatrale, più o meno affettuoso, più o meno interessato agli altri cani o alle persone, più o meno interessato al cibo o alle coccole, e lui è così e basta. Questi NON sono problemi, sono peculiarità del suo carattere, della sua essenza, del suo essere il cane che è, quindi  accettatelo così com’è e amatelo così com’è, non pretendete che sia come vi siete prefissati che sarebbe dovuto essere.
Le aree cani
Con un cane come Jerry non sembrerebbe esserci problema a frequentare l’area cani di sempre, ma lasciate che vi dica una cosa: se non potete più frequentarla…evviva!
È un anno che questo cane frequenta sempre lo stesso posto, lo sentirà anche un po’ come casa sua e giustamente vuol sapere chi la frequenta, ma sarebbe proprio il caso di fargli conoscere posti diversi! Passeggiate, camminate, andate altrove, ma non rinchiudetevi in cento, duecento, cinquecento metri quadrati tutti i giorni a tutte le ore. Il vostro cane ha bisogno, così come voi, di vedere posti nuovi, sentire odori diversi, incontrare nuovi simili, allargare i suoi orizzonti. Fatelo per lui e fatelo per voi.
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[immagini trovate in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)
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