Un patrimonio da non perdere

Vi ricordate i cavalli dell’Aveto di cui avevo parlato nel n. del 00.00.2015? Ora questi cavalli hanno più che mai bisogno di essere conosciuti e riconosciuti per fare in modo che vengano protetti dalla follia e dall’intolleranza umana.

Il Progetto “I CAVALLI SELVAGGI DELL’AVETO – WILD HORSEWATCHING ®” nasce per far considerare i branchi di cavalli selvaggi come una risorsa del territorio e non come un problema e si focalizza, oltre che sull’aspetto promozionale-turistico, su un approccio scientifico non ancora praticato in Italia: lo studio del cavallo come animale “selvatico” e non al fine dello sfruttamento umano. Negli ultimi mesi, come nell’estate del 2013, sono state eseguite catture con modalità e soluzioni riconducibili di fatto al reato di maltrattamento animale (legge 189/2004) quindi, Paola Marinari ed Evelina Isola, ideatrici e responsabili del progetto, hanno creato e diffuso attraverso change.org una petizione nella quale chiedono: la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturalistico rappresentato dalla popolazione dei “Cavalli Selvaggi dell’Aveto”, unico esempio, in Italia, di totale autonomia in natura di una popolazione di equidi ; il riconoscimento per la “popolazione avetana” di uno status giuridico ad hoc (“popolazione selvaggia della specie Equus caballus”) e la conseguente equiparazione – sia dal punto di vista normativo che gestionale – allo status di animale selvatico protetto; il riconoscimento, da parte della Regione, che i “Cavalli Selvaggi dell’Aveto” sono “patrimonio naturalistico della collettività” e l’istituzione di un “Santuario dei Cavalli Selvaggi”, all’interno del quale gli individui riconosciuti come selvaggi siano effettivamente protetti da maltrattamenti e bracconaggio; il censimento e il monitoraggio della popolazione dei “Cavalli Selvaggi dell’Aveto” presenti nel territorio del Parco Naturale Regionale dell’Aveto e aree contigue; la realizzazione di attività di studio e “ricerca scientifica pura” che abbiano un approccio non applicato al lavoro con l’uomo, ma equiparabile a studi biologici/etologici condotti sulla fauna selvatica autoctona; sulla base dei risultati dei monitoraggi, l’attuazione di un piano di gestione, ed eventuale contenimento, anche con sistemi di prevenzione delle nascite nel rispetto del benessere degli animali.

Servono 5.000 firme a Paola ed Evelina per essere ascoltate e tutta la nostra attenzione per salvare questi meravigliosi cavalli.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito wildhorsewatching.webstarts.com mentre la petizione la potete reperire sulla pagina Facebook I Cavalli Selvaggi dell’Aveto – Wild Horsewatching.

 

 

 

[immagine trovata in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...