Canarini tristi?

Buongiorno Susanna,

leggo con piacere tutte le settimane la tua rubrica dove trovo sempre argomenti e spunti davvero interessanti.

Ti scrivo per chiederti un consiglio. Lo scorso anno abbiamo ereditato dal nonno un canarino.  Ha poco più di due anni ed è sempre stato molto allegro e canterino nei primi mesi, poi, nonostante non abbia perso appetito, si è un po’ spento ed è sempre silenzioso ed arruffato sul suo bacchettino. Cosa dobbiamo fare?

Grazie e a ancora complimenti per la tua rubrica.

Paola

 

Buongiorno Paola, innanzitutto grazie mille per i tuoi complimenti e per l’interesse con cui segui Battiti Animali. Come saprai, personalmente preferisco che gli uccelli volino liberi nel cielo così come i pesci nuotino nei fiumi o nei mari, ma sappiamo che ci sono animali da compagnia che sono nati in cattività e che vivono in cattività da generazioni. E’ questo il caso dei canarini. Un canarino che ha sempre vissuto nella sua gabbietta, che è nato da genitori che a loro volta sono nati in gabbia e così discorrendo chissà fino a quale antenato, non conoscono, purtroppo, cosa significhi volare liberi nel cielo. Liberarli sarebbe un po’ come condannarli a morte certa, soprattutto alle nostre latitudini, non essendo in grado di sopportare le temperature più rigide così come di procacciarsi da soli il cibo. Il motivo per cui il tuo amichetto canterino è piuttosto mogio, potrebbe essere la causa dell’ambiente circostante, magari troppo rumoroso e troppo a misura d’uomo. Come prima cosa, assicurati che la gabbia sia abbastanza spaziosa, preferiscine una più lunga piuttosto che più alta, andrebbe bene una gabbia 50x40x40 cm che si trova facilmente in commercio. Se ne hai la possibilità, poni la gabbietta in un posto dove abbia il più possibile luce naturale, perfetta sarebbe una stanza dove non vengano mai chiuse tapparelle o persiane e dove la luce artificiale, che da loro molto fastidio quando viene accesa all’improvviso con la stanza buia, venga usata il meno possibile. Una luce accesa all’improvviso quando c’è buio, oltre che interromperne bruscamente il sonno, è fastidiosa e potrebbe spaventarli molto. Se questo non fosse possibile, quando arriva il tramonto e la luce naturale del giorno si affievolisce, copri la gabbietta con un lenzuolo così da non disturbarlo se viene accesa la luce all’improvviso. Assicurati che la sua alimentazione sia il più varia possibile: oltre ad una buona miscela di semi che non deve mai mancare, metti a sua disposizione almeno una volta alla settimana una foglia di insalata, una fettina di mela o di pera, uno spicchio d’arancia o di mandarino, un pezzetto di zucchina, quando farà più caldo anche il cetriolo ed in estate  l’anguria, di cui i canarini sono ghiotti. Se mangi le uova, quando cucini un uovo sodo, mettigliene uno spicchio a disposizione, compreso di guscio, che mangerà per ricavarne il calcio necessario. Copri il fondo della gabbia con della sabbietta per canarini che trovi in commercio, il tuo amico piumato la becchetterà volentieri di tanto in tanto. Sconsiglio i pastoncini in commercio, che abbondano di grassi e conservanti. Se vuoi, il pastoncino puoi farlo tu. Qui sotto troverai una ricetta facile e molto appetibile.

Vedrai che seguendo questi semplici consigli il tuo canarino tornerà a farti compagnia con il suo piacevolissimo canto. In ogni caso puoi contattare un veterinario, che sia però specializzato in volatili o piccoli animali. Tienici aggiornati!

 

 

CANARICETTA

PASTONCINO

Per preparare un pastone fatto in casa per il tuo canarino, ecco una ricetta facile, economica e veloce.

Per un canarino o una coppietta, procurarsi per la base del pastone un panino secco grattugiato, 4 cucchiai di farina di mais bramata, 4 cucchiai di semolino. Miscelare bene il tutto. Questa miscela sarà usata come base del nostro pastone, si può prepararne anche una quantità maggiore che si potrà facilmente conservare in un barattolo che potete tenere in dispensa. Quando vorrete somministrarlo al vostro piccolo amico, aggiungerete alla base un uovo sodo che triterete con il guscio e mischierete al preparato. Oppure uno spicchio di mela grattugiata. Oppure del couscous lasciato prima in ammollo per almeno una mezz’ora. Potete anche mettere tutti gli ingredienti insieme. Ricordatevi di somministrarlo poco per volta, come tutti i prodotti freschi e senza conservanti la durata varia dalle 24 alle 48 ore a seconda della temperatura dell’ambiente circostante.

 

pastoncino.jpg

 

[immagini trovate in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)

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