Il Carnevale degli animali

L’anno scorso a carnevale, ho dedicato la rubrica ai consigli per i proprietari di cani che li portavano con sé alle parate e a darvi qualche idea sui vestiti (da animaletti ovviamente) da far indossare ai vostri bambini.

Quest’anno, mentre pensavo a cosa scrivere in occasione di questa festa tanto amata, mi è venuto in mente “il carnevale degli animali”, una composizione musicale del francese Camille Saint-Saëns, del 1886.

L’opera è suddivisa in quattordici brevi brani, ciascuno associato ad un animale. Si inizia con la marcia del leone ed i suoni che ne ricordano i passi, poi galli e galline chiocciano per qualche minuto, nel terzo brano due pianoforti riproducono la frenetica corsa degli asini selvatici. È quindi la volta di tartarughe, elefanti e canguri, le bollicine dell’acquario rinfrescano il settimo brano, poi quelli che lui chiama i “personaggi dalle lunghe orecchie”, gli asini, dopo il cucù e tutta la voliera, i pianisti, che il compositore inserisce sarcasticamente fra gli animali, per poi finire con i fossili, il cigno ed un riassunto di tutta l’opera.

Nella composizione gli animali hanno ovviamente un ruolo metaforico, l’intento dell’autore infatti era quello di prendere in giro le opere più famose ed i musicisti stessi e forse, proprio per questo, ha chiesto che venisse resa pubblica solo dopo la sua morte.

 

 

[immagine trovata in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)

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