Contro natura?

L’omosessualità è uno degli argomenti più attuali di quest’ultimo periodo. In questa rubrica si parla di animali, quindi la mia opinione personale sulla questione sarebbe fuori luogo, ma quello che mi spinge ad affrontare l’argomento è una frase che mi è capitato molto spesso di sentire: l’omosessualità è contro natura. Ne siamo sicuri??

Gli animali usano il sesso per diversi motivi, a seconda delle specie si accoppiano per riprodursi, per piacere, per risolvere i conflitti o per consolidare le relazioni.

L’esistenza di comportamenti omosessuali negli animali è stata studiata e comprovata in diverse specie tra le quali anatre, delfini, cigni, bisonti, cervi, orsi, pinguini e diverse scimmie.

Tra i primati, i macachi giapponesi si accoppiano per piacere, senza badare troppo al genere del partner, mentre il bonobo utilizza il sesso, oltre che per piacere e riproduzione, anche come mezzo di riappacificazione dopo le liti tra i maschi del gruppo.

Tra gli albatri di Laysan, grossi uccelli marini tipici delle Isole Hawaii dove vivono oltre 2 milioni di esemplari, non è raro che si formino classiche coppie omosessuali con una coppia di femmine che si occupa delle uova alternandosi nella cova dopo che il maschio, che se ne occupa nei primi giorni, lascia il nido per nuovi lidi e…nuove femmine.

Tra i delfini, i tursiopi formano branchi interamente composti da maschi che condividono tutto, anche le esperienze sessuali. Alcuni studiosi hanno seguito una coppia di maschi che ha “convissuto” per diciassette anni.

Nei greggi di pecore ci sono maschi che preferiscono accoppiarsi con altri maschi anche se ci sono femmine disponibili. La stessa cosa accade tra i bisonti americani.

« Non si è trovata specie in cui non esista il comportamento omosessuale, eccetto in quelle che non hanno rapporti sessuali come l’echinoidea (riccio di mare) e gli afidi. Inoltre, parte del mondo animale è ermafrodita, letteralmente bisessuale. Per loro l’omosessualità non è un problema. » *

Insomma, continua ad essere la nostra l’unica specie che lo ritiene ancora un problema.

 

 

*(1,500 animal species practice homosexuality, News Medical 23 ottobre 2006)

 

 

[immagine trovata in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...