Lo sento da qui!

 

 

Un team composto dai medici dell’Unità Operativa di Urologia dell’Humanitas di Rozzano, da Humanitas Mater Domini, dal dottor Lorenzo Tidu e dal biologo Fabio Grizzi sta conducendo un’importante ricerca medica che coinvolge i nostri amati cani.

L’èquipe ha scoperto che il loro proverbiale fiuto sarebbe infatti in grado di rilevare un tumore alla prostata semplicemente annusando l’urina dell’uomo che ne è affetto. Con un campione di 900 persone, tre pastori tedeschi sono arrivati a riconoscere le cellule tumorali nel 98% dei casi, il che fa quasi invidia ai test di riconoscimento fatti fino ad ora. Lo studio non è ancora terminato, ma possiamo già affermare che la diagnosi di questa patologia potrà quindi essere ancora più accurata in un futuro non molto lontano e questo anche grazie a quello che non può che definirsi con ancora più convinzione, il migliore amico dell’uomo.

 

[immagine trovata in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)

 

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