Rispettiamo le spiagge e i suoi abitanti

In spiaggia non è difficile vedere bambini con i retini o secchielli intenti a catturare meduse o pesciolini che finiscono inevitabilmente cotti al sole o seppelliti sotto la sabbia. Il tutto naturalmente supervisionato dai genitori che così facendo insegnano ai bambini a non rispettare il mare ed i suoi abitanti.

Già, perché anche se avete pagato il vostro quadratino di spiaggia quotidiano, comprensivo di ombrellone e sdraio, quello spazio è probabilmente abitato da migliaia di anni da altre specie ed aver speso una cifra più o meno cospicua per occuparlo tutto il giorno, non dà diritto a nessuno di calpestare altri esseri viventi.

Inoltre ciò che stiamo insegnando ai nostri bambini è un comportamento violento e prevaricatore su altre specie, senza nemmeno permettergli di conoscerle a fondo, capirle, ammirarle nei loro movimenti e nelle loro innumerevoli colorazioni. Il bambino apprende che la medusa è cattiva e fa male e che il suo posto è nel secchiello o peggio ancora sotto la sabbia, peccato che a quello stesso bambino sarebbe possibile insegnare tanto altro: che le meduse non ci attaccano mai, che se ci pungono è perché siamo andati noi accidentalmente addosso a loro, che la sua presenza in quelle acque significa che sono meno inquinate di altre e che quindi siamo in un posto fantastico dove possiamo guardare il fondale con la maschera e scoprire un sacco di altri animali.

Potete anche snocciolare loro un interessante aneddoto su questo mollusco: esiste una medusa “immortale”. La Turritopsis nutricula infatti, non solo non invecchia, ma ringiovanisce con il tempo creando nuovi cicli vitali.

E poi possiamo insegnare ai bimbi che non tutte le meduse sono urticanti, che alcune sono completamente innocue, anche se è sempre meglio non toccarle ma questo vale non solo per le meduse: è sempre meglio non toccare gli animali che si incontrano, imparando ad osservarli anziché allungare sempre le mani per avere un contatto fisico che forse solo noi abbiamo voglia di avere.

Proviamo per quest’anno ad avere più rispetto per gli animali che incontriamo nell’acqua?

Proviamo ad insegnare ai bambini a fare i castelli di sabbia con quei secchielli e buttiamo via i retini?

Proviamo ad insegnare loro qualcosa di meno cattivo e di più utile per il loro futuro?

Un comportamento non violento con un piccolo essere sarà in grado di insegnare ai bimbi molto più di quanto lo sia il contrario!

Buon mare a tutti, grandi e piccoli!

 

 

[immagine trovata in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)

 

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