Il tuo cane è scappato? Ecco cosa fare.

Prima di tutto ci sono grandi differenze fra il cane che è solito farsi un giretto in autonomia e tranquillità per poi tornare a casa (anche se nei contesti urbani è comunque pericoloso) ed il cane che scappa spaventato senza una meta precisa.

In ogni caso ci sono due cose fondamentali da sapere: è IMPORTANTE che il cane abbia una medaglietta con il vostro numero di telefono ed è ancora più importante che il cane NON VENGA MAI PUNITO se non torna al richiamo o se è scappato.

Nel caso di fughe continue, i proprietari saranno abituati, ma è possibile evitarle, magari portando il cane a passeggio in posti diversi dai soliti, facendogli esplorare insieme a voi nuovi parchi e prati e dandogli la possibilità di rimanere in libertà in vostra presenza, richiamandolo magari non ogni 30 secondi e premiandolo quando torna spontaneamente verso di voi.

Per quanto riguarda invece una vera e propria fuga, magari a causa di un rumore o un gesto che lo ha spaventato, è necessario, per quanto possibile, mantenere la calma e convogliare tutte le nostre energie verso azioni che possono essere utili per il suo ritrovamento.

– Chiamare amici che possano aiutarvi nella ricerca “a tappeto”, in auto, bici e moto, nei momenti immediatamente successivi alla fuga e seguendo la direzione presa dal fuggitivo, stando BEN ATTENTI a non cercare di avvicinarlo qualora lo si dovesse vedere, perché probabilmente si trova in stato di panico ed in quei momenti è probabile che non riesca ad avvicinarlo nemmeno il proprietario, che dovrebbe essere comunque il primo tenta di avvicinarsi, evitando però di correre verso di lui. Meglio chiamarlo con dolcezza e muoversi molto lentamente, facendosi vedere tranquilli e sorridenti.

– Raccogliere più informazioni possibili da tutti i passanti: se è stato visto, in quale direzione andava, se era spaventato, se seguiva qualcuno.

– Denunciate lo smarrimento con atto scritto alle forze dell’ordine ed avvisate l’asl di competenza. Contattate anche i canili le associazioni di volontari che si occupano di cani della vostra zona.

– Posizionare fuori dalla propria abitazione una coperta con il suo odore ed un vostro indumento usato e del cibo con un odore molto forte (ad esempio pollo arrosto).

– Condividere una fotografia del cane del muso e una di profilo in cui è possibile vedere tutto il corpo sui principali social network, con i vostri recapiti, la zona in cui è stato perso e la direzione che ha preso, chiedete di condividere l’appello il più possibile anche ai contatti fuori zona.

– Se le prime due ore di ricerca non hanno portato al ritrovamento, stampare dei volantini con le stesse fotografie condivise sui social (comunque non più di due) e posizionarli nei punti di passaggio e sosta: fermate degli autobus, parcheggi, aree cani, parchetti, centri commerciali.

– Se volete potete preparare anche dei cartelli di grosse dimensioni in modo che siano visibili anche alle auto che si fermano ai semafori (è importante però tenere presente che questi cartelli non sono “legali” e che è possibile prendere una multa salata per affissione abusiva.)

 

 

[immagine trovata in rete]

(di Susanna Canonico, pubblicato su “Sì o No – Il Giornale dei Navigli”)

 

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